Vernice spray o a polvere? Come scegliere il giusto trattamento superficiale!

Vernice spray o a polvere? Come scegliere il giusto trattamento superficiale!

Panoramica

"Verniciatura a spruzzo" è il termine generico per la verniciatura a spruzzo, la verniciatura a polvere e la zincatura a spruzzo. La verniciatura a spruzzo (detta anche verniciatura a spruzzo a olio) è un processo; qui la chiamiamo "vernice spray". La verniciatura a polvere (detta anche verniciatura a spruzzo-plastica da alcuni) è un processo diverso; qui la chiamiamo "verniciatura a polvere".

1 (1) (1).jpg

Reciprocating Spray Painting Machine

Differenze di base

1. La verniciatura a spruzzo utilizza aria compressa per atomizzare la vernice liquida in una nebbia che aderisce alla superficie. La verniciatura a polvere utilizza aria compressa ed elettrostatica ad alta tensione per disperdere le particelle di polvere che vengono attratte dalla superficie da un campo elettrico.

2. Il nome corretto per la verniciatura a polvere è verniciatura a polvere elettrostatica: non si tratta di un‘operazione che si esegue semplicemente con una pistola a spruzzo. L‘attrezzatura comprende una tramoggia di alimentazione della polvere (ad aria compressa), un generatore elettrostatico ad alta tensione e una pistola a spruzzo elettrostatica. I tipi di polvere (polvere plastica) includono polveri per esterni e per interni (epossidiche e altri tipi di resina). La vernice in polvere e quella liquida sono materiali fondamentalmente diversi.

Vantaggi e caratteristiche della verniciatura a polvere

1. Senza solventi.

I rivestimenti in polvere sono solidi al 100%, eliminando l‘inquinamento causato dai solventi e migliorando le condizioni e la salute dei lavoratori.

2. Procedura semplificata.

Fasi tipiche: spruzzatura, polimerizzazione, raffreddamento: formazione del film in un‘unica fase. Automatizzabile con sistemi di recupero/riciclo per una maggiore efficienza e un minore consumo di risorse.

3. Elevato utilizzo dei materiali.

La polvere non applicata può essere recuperata e riutilizzata; l‘utilizzo è in genere >95%.

4. Rivestimenti durevoli.

La polvere può utilizzare resine ad alte prestazioni che formano pellicole dense senza fori dovuti al solvente.

5. Possibile applicazione di uno strato spesso.

È possibile realizzare strati singoli da 50–300 µm senza cedimenti o difetti dovuti al solvente; la vernice solitamente produce 5–20 µm per strato e per pellicole spesse sono necessarie più strati.

6. Il cambio di colore è difficile e lento.

Il colore in polvere è prodotto in fabbrica; la colorazione in linea è poco pratica. Il cambio colore richiede una pulizia accurata di pistole, alimentatori, cabine, tubi e sistemi di recupero per evitare contaminazioni, particolarmente difficile quando si passa da colori scuri a colori chiari.

7. Difficile ottenere pellicole sottili.

Le pellicole di polvere sono solitamente ≥40–50 µm; è difficile ottenere <40 µm.

8. Finitura leggermente meno liscia.

Il comportamento di fusione e scorrimento può conferire una leggera consistenza a buccia d‘arancia, non liscia come la vernice liquida.

9. Limitazioni.

Le temperature di polimerizzazione tipiche superiori a 160 °C limitano l‘uso su substrati sensibili al calore (ad esempio, molti materiali plastici). L‘applicazione elettrostatica richiede substrati conduttivi (solitamente metallici) o un pretrattamento conduttivo.

Caratteristiche della verniciatura a spruzzo (rivestimento liquido)

1. Ampia varietà.

Molti tipi di resina e migliaia di formulazioni di vernice consentono scelte personalizzate in base alle prestazioni, all‘uso e all‘ambiente.

2. Metodi di applicazione versatili.

Sono disponibili le seguenti tecniche: pennello, immersione, flusso, rullo, raschiatura, spruzzo ad aria, airless ad alta pressione, elettroforetico (E-coat) ed elettrostatico.

3. Basso costo iniziale dell‘attrezzatura.

Per la verniciatura a spruzzo di base sono sufficienti una pistola, un compressore d‘aria, un separatore di umidità e dei tubi flessibili: è molto più economica rispetto ai grandi impianti di verniciatura a polvere.

4. Possibile pretrattamento semplificato.

I buoni primer garantiscono protezione dalla ruggine e adesione; a volte è sufficiente sgrassare e rimuovere la ruggine (non fosfatare).

5. Tempi di produzione più lunghi e costi complessivi più elevati.

I materiali multipli (primer, stucco, diluente, finitura), i tempi di asciugatura e talvolta la cottura aumentano i costi di materiale, energia e manodopera rispetto alla verniciatura a polvere.

Riepilogo / Come scegliere

1. Finitura superficiale: scegli la vernice spray per finiture molto fini e delicate; la verniciatura a polvere per una sensazione più ruvida, strutturata e pesante (la polvere può essere fine, ma in genere non fine quanto la vernice).

2. Resistenza all‘usura e alle macchie: scegliere una vernice a polvere: lo spessore tipico della pellicola è circa 3–10 volte quello della vernice liquida spruzzata.

3. Dimensioni e costi: parti piccole: verniciatura a spruzzo per un aspetto più raffinato; parti grandi: verniciatura a polvere per un costo inferiore.

4. Varietà e mutevolezza dei colori: scegli la vernice spray: i cambiamenti di colore della polvere sono lenti e complessi.


Hashtag: #Verniciaturaapolvere #Verniciaturaaspruzzo #Trattamentosuperficiale #Elettrostatico #VerniceVsPolvere #SelezioneFinitura #Tecnologiadirivestimento #Rivestimentoindustriale #Vantaggidelrivestimentoapolvere #Verniceliquida

Parole chiave: verniciatura a polvere, vernice spray, verniciatura a polvere elettrostatica, senza solventi, polimerizzazione, spessore della pellicola, variazione di colore, levigatezza della finitura, durata, costo dell‘attrezzatura, pretrattamento, sensibilità al calore, utilizzo del rivestimento, effetto buccia d‘arancia, sistema di recupero.